mercoledì, Ottobre 27, 2021
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Fare il bagno dopo mangiato causa davvero malori? Ecco la verità

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Chissà quante volte, da piccoli, i nostri genitori ci hanno intimato che dopo aver mangiato bisogna aspettare almeno un paio d’ore prima di poter fare il bagno.

Crampi, congestioni e annegamento erano i rischi cui si sarebbe andati incontro tuffandosi in acqua troppo presto. È proprio vero, oppure si tratta di un mito?

“Non fare il bagno subito dopo mangiato, altrimenti ti verranno i crampi o una congestione!”. Quante volte ce lo siamo sentiti ripetere? Il rischio in effetti c’è, dal momento che durante la digestione una grossa fetta della circolazione sanguigna viene dirottata verso lo stomaco.

Più si mangia, e più pesante è il pasto, e maggiore è la quantità di sangue ossigenato di cui lo stomaco ha bisogno per digerire. Questo significa che ci sarà meno sangue a disposizione di gambe e braccia, che ovviamente si usano molto quando ci si tuffa in acqua.

Senza sangue ossigenato nei muscoli, aumenta il rischio di crampi che potrebbero causare l’annegamento. Dopo queste doverose premesse, bisogna comunque dire che per nuotate ‘ricreazionali’ il rischio di crampi è comunque basso dal momento che un leggero sforzo fisico non pregiudica la buona distribuzione di sangue ossigenato nel corpo.

Il vero pericolo c’è quando si pratica nuoto ad elevate intensità, e in questo caso davvero si possono rischiare crampi muscolari e vomito. Ad ogni modo l’annegamento si verifica solo quando le persone, entrando nel panico, non sono più in grado di mantenersi a galla. Diverso è invece il caso in cui, dopo aver mangiato, ci si tuffa in un’acqua particolarmente fredda.

In una simile situazione, anche se non si nuota ad elevate intensità, il corpo comunque richiede grandi quantità di energia per mantenere la propria temperatura e il rischio di una congestione è elevato.

Pertanto, i nostri genitori avevano davvero ragione quando ci tenevano per interminabili ore sulla spiaggia prima di darci il permesso di tuffarci in acqua.

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