mercoledì, Settembre 28, 2022
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Sport e storia, le vie ferrate nelle Dolomiti

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Nelle Dolomiti vi sono numerose vie ferrate fantastiche e ovviamente, dal panorama mozzafiato. Ma da dove sono spuntati fuori questi percorsi caratteristici?

La maggior parte dei percorsi furono realizzati durante la prima guerra mondiale. Le guerre si sono svolte ad altezze vertiginose e in luoghi esposti. Per alimentare i rifornimenti gli eserciti crearono percorsi per scalare velocemente e in sicurezza, questi percorsi in Italia venivano chiamati Vie Ferrate. Ancora oggi, e non solo in Italia, vengono chiamate vie ferrate.

Negli ultimi anni, le Dolomiti sono diventate una destinazione popolare per gli escursionisti e per chi ama le attività all’aperto. Ma ancora oggi è facile trovare in alcune vie ferrate, delle tracce delle guerre ovunque: gallerie, scale e trincee.

Le vie ferrate nelle Dolomiti sono probabilmente le più suggestive tra le Vie Ferrate. Con cavi d’acciaio, gradini, scale e staffe, si praticano scalate ripide con panorami fantastici. La gamma di percorsi sicuri per tutti i livelli di difficoltà è enorme, non importa se attorno alle Tre Cime, al Giardino delle Rose, al Sassolungo o al massiccio del Sella. La fantastica vista sui panorami rocciosi delle Dolomiti è assicurata.

La via ferrata Masarè – Majarè

Se dobbiamo indicare subito una delle vie ferrate più spettacolari delle Dolomiti, dobbiamo citare la via ferrata Masarè che conduce intorno e in cima al Catinaccio.
Per questa escursione si può iniziare percorrendo il sentiero 549 che porta al rifugio Roda di Vael, è proprio qui che troviamo il cartello che indica la direzione della via ferrata Masarè.
La via ferrata di Masarè richiede un tempo di circa 2 ore ma i percorsi per raggiungerla, le salite e le discese fanno aumentare il tempo dell’escursione, che può arrivare anche oltre le 7 ore.

Ferrata Cesare Piazzetta

Una delle più difficili! Pareti estreme, verticali e con scarsa possibilità di appiglio naturali ma a volte anche artificiali. E’ una delle più impegnative perché già dai primi dieci metri circa, occorre scalare con grande forza di braccia. Salita faticosa che fortunatamente porta ad un tratto roccioso gradinato. Fessure molto lisce, strapiombi da superare con ponti pensili e salite di varia difficoltà, questa è la via ferrata Cesare Piazzetta. Il ritorno è da fare per gradoni rocciosi e infine, fortunatamente per i meno allenati, percorrendo un sentiero lungo i pascoli.

Via Ferrata degli Alleghesi

L’inizio della ferrata degli Alleghesi è verticale ma comunque attrezzato con scalini e pioli, poi si prosegue su scalini e staffe in ferro. Successivamente tra gradoni rocciosi si riesce con più facilità a proseguire. Si supereranno massi rocciosi, pareti con pochi appigli ma ben attrezzate con pioli e si raggiungerà la vetta. La discesa, specie il tratto tra il rifugio Torrani ed il sentiero TIvan è da percorrere con molta cautela: il rischio di caduta massi è elevato.
Tra le vie ferrate delle Dolomiti, la via ferrata degli Alleghesi è tra i più impegnativi dal punto di vista fisico e per l’importante dislivello da affrontare.

Ferrata delle Trincee

Sulla cresta scura di origine vulcanica del Padon vi è la via Ferrata delle Trincee, forse la ferrata con la vista più bella: si affaccia sul ghiacciaio della Marmolada e le montagne circostanti delle Dolomiti. Anche questo purtroppo non è un itinerario adatto ai principianti, specie per la prima parete di ben 50 metri che è il passaggio caratteristico di questa ferrata. Superata questa parete di 50 metri circa, le difficoltà si ridurranno continuando l’itinerario. Per la vista di fronte al ghiacciaio della Marmolada però vale la pena, e il panorama dal Bivacco Bontadini è qualcosa di indescrivibile.

Altri percorsi

Vi sono tante altre ferrate nelle Dolomiti molto interessanti, alcune più semplici e anche alla portata di escursionisti meno esperti, ma comunque volenterosi e prudenti! Prima di intraprendere un percorso è bene analizzare bene la difficoltà e quindi anche il dislivello. Sul sito Ferrate365 vi sono tutti percorsi nelle Dolomiti ma anche nel resto d’Italia, questi sono categorizzati per difficoltà. Un ottimo modo per iniziare a programmare la prossima escursione!

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